Curiosità su Pantelleria
I CAPPERI DI PANTELLERIAFiore del cappero
Sono gli unici capperi riconosciuti di qualità superiore. Infatti sia il Ministero Italiano delle Risorse Agricole con decreto 2 Dicembre 1993, pubblicato sulla G.U.R.I. N.302 del 27/12/1993, sia Unione Europea con reg.CE N.1107/96, pubblicato sulla G.U.C.E. L148/96 del 21/06/1996, ne hanno riconosciuto la superiore qualità con la I.G.P.(indicazione geografica protetta), marchio doc. per le produzioni vegetali.

LO SAPEVATE CHE 100 GRAMMI DI CAPPERI CONTENGONO:
Proteine 3,4 gr.
Carboidrati 2,8 gr.
Zuccheri 1,9 gr.
Grassi 0,5 gr.
Fibre alimentari 5,5 gr.
Sodio 12,4 gr.
Kj 124 - Kcal 2

Carta Archeologica di PantelleriaIl Progetto "Carta Archeologica di Pantelleria" è un programma di ricerca e tutela svolto dall’Università di Bologna, la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali della Provincia di Trapani e la sede di Pantelleria dell’Archeoclub d’Italia. I lavori sul campo sono iniziati nel luglio 1996 . La 5° campagna di ricerche (dal 24.6.00 al 4.8.00), ha impegnato di studiosi e studenti di diverse istituzioni italiane, coordinati sotto la direzione di Maurizio Tosi per l’Università di Bologna e Sebastiano Tusa per la Soprintendenza di Trapani.

LE LANCE PANTESCHELancia pantesca

Le imbarcazioni denominate "lance pantesche" (foto a lato), sono dei monotipo derivati da una classica lancia a vela tipica dell'isola, usata in passato come barca da pesca o trasporto leggero da un approdo all'altro dell'isola prima che le strade fossero praticabili da mezzi meccanici.
Le attuali "lance" sono costruite nel'isola da un unico maestro d'ascia Francesco Valenza, soprannominato "o' costruttore". Gelso e pino i legni usati per la costruzione di ordinate e fasciame. La lunghezza fuoritutto e' 5,10 mt a cui va aggiunto un bompresso di 2,50. L'armatura definitiva 'portoghese' consta di un albero fisso insartiato, senza crocette, di 8 metri sul quale viene issata tramite drizze un antenna (max 9,50 mt) sulla quale e'montata a terra una randa. Un boma di massimo 6 mt, che tramite una forcella (tutto rigorosamente in legno) ruota sull'alber o completa l'armatura. Le appendici non sono vincolate da regole e qui la fantasia e il calcolo si sbizzarisce in sorprendenti e talvolta folkloristiche soluzioni. La superficie velica massima e' quindi enorme rispetto alle dimensioni dello scafo e rende molto spettacolare complicata la conduzione di queste splendide imbarcazioni. L'equipaggio formato da 3 uomini deve compieredelle vere e proprie acrobazie nel condurre a termine le tiratissime e attese regate che si svolgono durante tutta la bella stagione. Una festa che rievoca i tempi di quando, all'inizio del secolo, i velieri panteschi solcavano i mari per collegare Pantelleria all’intero bacino del Mediterraneo, in una intensa rete di traffici commerciali.

LA LOTTERIA DELLE LANCE PANTESCHE
Da alcuni anni queste tradizionali regate sono state abbinate ad una lotteria nazionale (la Lotteria delle Lance Pantesche), che ha dato un ulteriore impulso allo sviluppo di questo sport.
I turisti potranno assistere dal mare e da terra a queste prove e chi s'intende di vela verrà facilmente coinvolto dagli armatori sempre a caccia di equipaggi.

SEGUE . .

Prenotazioni di navi ed aliscafi

Altre curiosità su Pantelleria
LUIGI GALLEANI

GalleaniNel 1894 LUIGI GALLEANI, all'età di 33 anni, fu confinato nell'isola di Pantelleria, spinto dall'ondata repressiva, specie contro gli anarchici, ordinata da Francesco Crispi in seguito allo stato di assedio decretato dopo i moti di Carrara e in Sicilia. Galleani fu una figura molto importante dell'anarchismo internazionale. A Pantelleria, al contrario di tanti altri confinati politici riuscì a sottrarsi al regime di costrizioni a cui erano sottoposti i coatti. Infatti Galleani, dando delle lezioni private a dei ragazzi del paese, si potè affittare un alloggio indipendente che divise con alcuni suoi compagni. A Pantelleria Galleani aveva diversi amici come Nunzio Valenza -che addirittura ricevette dall'anarchico un libro con tanto di dedica- e i socialisti G. D'Ancona e G. Errera. Amici di Galleani erano anche i fratelli Vito e Francesco Valenza che gli misero a disposizione la loro casa di contrada Velcimursà dove Galleani insegnava e da dove dopo alcuni anni scappò.

Con Luigi Galleani in qel periodo c'erano altri confinati politici come G. Gavilli, G. Palla, E. Recchioni. Fu proprio quest'ultimo ad aiutare Galleani a fuggire dall'esilio coatto di Pantelleria spedendogli la somma di 300 lire raccolta a Londra con l'aiuto di Kropotkine, Netilau e Tcherkesoft. Durante la permanenza nell'isola di Pantelleria il Galleani continuò nella sua attività politica e fu proprio in quegli anni di esilio che scrisse un articolo dal titolo "Manet immota fides!" in cui l'anarchico rispondeva ai socialisti che avevano dichiarto morto l'anarchismo e per questo, come il Morgagni, avevano proposto delle candidature protesta agli anarchici. L'articolo apparve sul giornale "I Morti" -numero unico- stampato ad Ancona il 2 novembre del 1899 grazie ai contributi raccolti fra gli esuli anarchici che si trovavano a Pantelleria, Lampedusa , Ponza e nelle altre isole italiane. Per quella iniziativa editoriale furono raccolte 62 lire e 25 centesimi. Dopo la pubblicazione de "I Morti", aiutato dal padre di un suo alunno, capitano di un motoveliero, Galleani scappò dall'esilio coatto dell'isola di Pantelleria insieme alla sua futura moglie,una donna isolana, la bellissima Maria Rallo dalla quale avrà sei figli. La fuga fu avventurosa, dapprima sbarcò con un passaporto falso intestato ad un pantesco, certo Antonio Valenza, a Susa in Tunisia. Da qui raggiuse l'isola di Malta e successivamente Alessandria d'Egitto dove venne richiesta dalle autorità italiane l'estradizione che però fu respinta. Dopo un anno di permanenza in Egitto nel 1901 Galleani espatriò in America.

Il passito di Pantelleria

Zibibbo

L'nvenzione del vino passito si deve ai Punici. Fu proprio Magone, il famoso generale cartaginese a diffondere la ricetta base del passum, ancora in uso nell'isola di Pantelleria.

Il Santo Patrono
Il Santo Patrono dell'isola di Pantelleria è San Fortunato e si festeggia ogni anno il 16 ottobre
Artisti Famosi

Tra i vari incontri che potrete fare durante l'estate a Pantelleria, Armani, Ramazzotti, Prodi, Sting, Eriksson....e tanti altri personaggi famosi !!!

Sting
Eros Ramazzotti

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