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Il paesaggio
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Posta
al centro del Mediterraneo, a centodieci chilometri dalla Sicilia
e a settanta dalla Tunisia, l'isola di Pantelleria è un connubio
perfetto tra gli scenari, i profumi ed i colori della Sicilia e le
suggestioni dell'architettura araba e dei paesaggi nordafricani. Modellata
nei secoli dal lavoro della popolazione indigena le sue forme paesaggistiche
hanno assunto connotazioni originalissime che la rendono incantevolmente
unica: senza eguali sono i dammusi dalle cupole sinuose ed orientaleggianti,
rivestiti - nella forma tradizionale - di pietra lavica e quasi sempre
affiancati da una palma da dattero di provenienza Sahariana. A pochi
passi dal dammuso si trova sovente il "giardino", termine
con cui si identifica un'opera architettonica destinata ad ospitare
al proprio interno delle piante di agrumi. |
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La Fauna
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La fauna di Pantelleria è
caratteristica a causa della posizione geografica dell'isola che ha
permesso un certo isolamento delle specie presenti. Pantelleria e'
punto di passaggio in autunno e primavera dei flussi migratori di
uccelli: tordi, beccacce, tortore, capinere e altri passeriformi;
trampolieri come Aironi cinerini, fenicotteri rosa e Grù. Quindi il
bird watching è una delle attività che vivamente vi
consigliamo. Ma la fauna alata non finisce qui. Pantelleria è
un punto obbligato di passaggio per tutte quelle specie che si spostano
nei due sensi dall'Africa all'Europa. E così ci si può
imbattere nel raro Falco della Regina (Falco Eleonorae) o, senza nulla
togliere alla famiglia dei Falconiformi, osservare il Nibbio Bruno,
il Falco Pellegrino, le Poiane, le Albanelle. Non occore una particolare
fortuna per vedere volteggiare sopra l'isola la sagoma bianca di un
Capovaccaio (della famiglia degli avvoltoi) o aquile minori come l'
Aquila del Bonelli e il Biancone. Comunque il falco più caratteristico
dell'Isola è il Gheppio che ha colonizzato tutte le rupi dell'isola. SEGUE: LA FLORA 1 - LA FLORA 2 - ASINO PANTESCO - IL MARE |
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È necessario che, dal baglio S.Matteo di Erice, gli asini "ricostituiti" vengano trasferiti immediatamente sullisola di Pantelleria dove lhabitat pantesco o l'aspetto fenotipico, è fondamentale per il riconoscimento scientifico del progetto (G. Sechi)". |
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Altrettanto eccezionale risulta il mare di Pantelleria. I fondali presentano una vegetazione rigogliosa e variopinta, con coralli e rose di mare; questo habitat naturale è la dimora di aragoste, cernie, dentici, saraghi, orate, sgombri, ma anche dei più rari pesci–pappagallo e pesci–balestra. Ma è facile essere incantati da un'esplosione di colori ed incontrare tantissime donzelle pavonine. Continuando ad esplorare vi verranno incontro miriadi di occhiate e castagnole, che formano dei branchi così fitti da non far vedere oltre. Guidate gli occhi sul fondo e troverete famigliole di pesci pappagallo, scari, alcuni coloratissimi saraghi fasciati in branchi, accompagnati da saraghi pizzuti; e poi branchi di salpe e ancora aguglie e cefali. Non disdegnate gli anfratti delle rocce, sempre forieri di scoperte: piccole cernie e corvine, nidi di alghe costruite dai tordi pavone. Puntanto verso il fondo nessuna difficoltà nell'avvistare scorfani rossi, immobili, sicuri del loro mimetismo o gruppi di trigoni. E poi all'improvviso dal blù il regno dei pelagici: ricciole, leccie e tonni di tutte le dimensioni e dentici che cacciano sul fondo. Risalendo barracuda del mediterraneo che cacciano appena sotto la superficie del mare.
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| Entità vegetali esclusive Ginestra di Pantelleria; Trifoglio annerente; Senecio Costiero; Erba medica troncata; Limonio di Pantelleria.
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